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PAI 2017-2018

ISTITUTO MAGISTRALE “GIORDANO BRUNO” ROMA a.s. 2016/2017

 

Piano Annuale per l’Inclusione

 

 

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità- A.S. 2016/2017

 

  1. Rilevazione dei BES presenti:

  1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) – BES1

20

Ø minorati vista

2

Ø minorati udito

3

Ø Psicofisici

15

  1. disturbi evolutivi specifici – BES2

 

Ø DSA

68

Ø ADHD/DOP/DNSA

 

Ø Borderline cognitivo

 

Ø Altro

 

  1. svantaggio (indicare il disagio prevalente) – BES3

21

Ø Socio-economico

 

Ø Linguistico-culturale

 

Ø Disagio comportamentale/relazionale

 

Ø Altro

 

Totale BES

109

% su popolazione scolastica

10%

N° PEI redatti dai GLHO

20

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria

68

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria

21

 

  1. Risorse professionali specifiche

Prevalentemente utilizzate in…

Sì / No

Insegnanti di sostegno

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

no

Assistenti sensoriali vista/udito

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

No

Assistenti all’autonomia e alla comunicazione

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

No

Funzioni strumentali / coordinamento

F.S. n.1 Didattica

Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)

n.3 docenti

Psicopedagogisti e affini esterni/interni

 

No

Docenti tutor/mentor

 

 

Altro:

Sportello di ascolto

Altro:

 

 

 

 

 

  1. Coinvolgimento docenti curricolari

Attraverso…

Sì / No

Coordinatori di classe e simili

Partecipazione a GLI

No

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Collaborazione con i referenti

Docenti con specifica formazione

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Altro:

no

Altri docenti

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Altro:

no

 

D. Coinvolgimento personale

ATA

Assistenza alunni disabili

Progetti di inclusione / laboratori integrati

Partecipazione GLI

E. Coinvolgimento famiglie

Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva

No

Coinvolgimento in progetti di inclusione

Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante

No

Condivisione PEI, PDP e scelte formative

  1. Rapporti con servizi

sociosanitari territoriali e

istituzioni deputate alla

sicurezza. Rapporti con

CTS / CTI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili

Procedure condivise di intervento sulla disabilità

Procedure condivise di intervento su disagio e simili

Progetti territoriali integrati

No

Progetti integrati a livello di singola scuola

No

Rapporti con CTS / CTI

No

Altro:

no

  1. Rapporti con privato sociale

e volontariato

Progetti territoriali integrati

No

Progetti integrati a livello di singola scuola

No

Progetti a livello di reti di scuole

No

  1. Formazione docenti

Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe

si

Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva

Didattica interculturale / italiano L2

No

Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)

Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)

Altro:

 

 

 

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:

0

1

2

3

4

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

 

 

 

x

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

 

 

 

x

 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

 

 

 

x

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

 

 

 

X

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

 

 

 

X

 

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

 

 

 

X

 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

 

 

 

X

 

Valorizzazione delle risorse esistenti

 

 

 

X

 

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

 

 

X

 

 

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo

 

 

 

 

X

Altro:

 

 

 

 

 

Altro:

 

 

 

 

 

* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo

Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

               

 

 

 

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno – 2017/2018

 

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

(chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

 

Per il prossimo anno si prevede un notevole incremento del numero di alunni D.A. nelle due sedi del nostro istituto, in particolare alcuni dei nuovi iscritti presentano profili di rilevante gravità psicofisica e/o sensoriale. Pertanto è stato richiesto un congruo ampliamento dell’organico di sostegno e si solleciterà l’assegnazione di una dotazione aggiuntiva di collaboratori scolastici per garantire un’adeguata assistenza di base ai numerosi alunni non autosufficienti.

Sarà necessario inoltre predisporre, sia nella sede centrale che nella succursale di via delle Isole Curzolane, un’aula di adeguata ampiezza da dedicare ad attività laboratoriali individuali o di gruppo, rivolte agli alunni che seguiranno una programmazione differenziata e verranno valutati in base al P.E.I.

Una particolare cura sarà riservata alla composizione dei gruppi-classe, evitando di concentrare un numero troppo elevato di alunni DA e DSA nella stessa classe.

Per l’organizzazione e il coordinamento delle diverse attività, sono previsti, come già in passato:

 

 

GLI: GRUPPO DI LAVORO PER l’INCLUSIONE

 

· rilevazione alunni DA, DSA e BES non certificati;

· monitoraggio e valutazione livello di inclusività della scuola;

· raccolta e coordinamento proposte di inclusione;

· individuazione di criteri e strategie generali per l’ottimizzazione delle risorse.

REFERENTE DOCENTI DI SOSTEGNO:

 

· coordinamento insegnanti di sostegno e assistenti specialistici

· contatti preliminari con scuole di provenienza e famiglie di alunni DA;

· analisi documentazione relativa ai diversi casi;

· collaborazione con il Dirigente nella organizzazione delle attività di sostegno: partecipazione alla formazione delle classi;

· assegnazione dei docenti di sostegno alle classi;

· definizione dei loro orari di servizio; attivazione progetti mirati;

· informazioni sui casi e supporto metodologico ai docenti di sostegno;

· ascolto dei problemi e delle richieste delle famiglie;

· calendarizzazione del GLI d’istituto e con il collaboratore del D.S. del GLHO;

· censimento e aggiornamento dei dati informativi relativi agli alunni DA (generalità, patologie, necessità assistenziali e pedagogiche), con costituzione di banche dati;

· collaborazione e tutoring ai docenti;

· integrazione fra i docenti curricolari e di sostegno;

· partecipazione alle attività del Dipartimento per la Didattica e rapporti con il territorio;????

· Aggiornamento e riscontro didattico dei quadri orari degli insegnanti di sostegno e degli educatori professionali in collaborazione con il DS

· partecipazione al G.L.I. e alla stesura del P.A.I.

· collaborazione con i dipartimenti dell’Istituto e con il referente DSA

· colloqui con le famiglie di alunni BES sia in fase di orientamento sia in itinere

· collaborazione con i tutor per le attività di ASL (Alternanza scuola-lavoro) nelle classi 3, 4 e 5

 

 

 

REFERENTE PROGETTO ASSISTENZA SPECIALISTICA:

 

· Elaborazione, monitoraggio e verifica del Progetto annuale di Assistenza specialistica rivolto ad alcune tipologie di alunni DA, finanziato dalla Città Metropolitana Roma Capitale

· contatti con le famiglie che richiedono l’intervento di assistenza specialistica;

· collaborazione con il referente dei docenti di sostegno per la raccolta e la stesura della documentazione, l’individuazione del personale da assegnare ai singoli casi, la definizione degli orari di servizio degli assistenti e l’organizzazione generale delle loro attività;

· partecipazione al GLI e alla stesura del PAI

REFERENTE D.S.A. E B.E.S.:

 

· rilevazione di tutti i casi certificati e analisi della documentazione;

· analisi della situazione complessiva

· rilevazione dei bisogni ed individuazione interventi possibili per ridurre lo svantaggio da insuccesso scolastico;

· rilevazione di tutti i casi non certificati ma segnalati dai servizi sociali e/o dalle famiglie e/o dai Consigli di Classe;

· informazioni, consulenza e supporto iniziale ai Consigli di Classe, e in particolare ai coordinatori, su strategie compensative e dispensative, metodologie di gestione delle classi e criteri di valutazione;

· collaborazione con i tutor per le attività di ASL (Alternanza scuola-lavoro) nelle classi 3, 4 e 5

· raccolta dei PDP;

· Supporto agli organi competenti circa le modalità di passaggio e di accoglienza degli alunni con dsa/bes;

· censimento e aggiornamento dei dati informativi relativi agli alunni DSA

· generalità, problematiche, necessità pedagogiche compensative e dispensative, con costituzione di banca dati;

· monitoraggio e consulenze in itinere ai docenti;

· partecipazione alle attività del Dipartimento Didattica e Rapporti con il Territorio;

· partecipazione al GLI

· partecipazione alle iniziative di orientamento in entrata (open day).

· integrazione fra i docenti di sostegno e altri docenti curriculari

· collaborazione con i dipartimenti dell’Istituto e con il referente DA

· colloqui con le famiglie di alunni BES sia in fase di orientamento sia in itinere;

 

 

DIPARTIMENTO DIDATTICA E RAPPORTI CON IL TERRITORIO:

 

· coordinamento didattico e organizzativo dei progetti finalizzati all’inclusione;

· elaborazione e verifica del P.A.I.;

· predisposizione modulistica da utilizzare, da parte dei Consigli di Classe, per la stesura dei PDP

DOCENTI DI SOSTEGNO:

 

· contatti preliminari e rapporti sistematici con le famiglie dei ragazzi DA, con gli specialisti che li seguono e con gli insegnanti delle scuole di provenienza;

· analisi documentazione esterna e stesura documentazione interna relativa ai singoli casi;

· confronto sistematico con gli assistenti specialistici (ove coinvolti nella gestione dei singoli casi);

· conduzione, verbalizzazione e organizzazione dei g.l.h. operativi;

· partecipazione alla programmazione educativo-didattica dei Consigli di Classe;

· collaborazione con i colleghi curricolari nella organizzazione delle attività e nell’assunzione di strategie educative e metodologie didattiche inclusive;

· interventi individuali e/o sul piccolo gruppo con metodologie diversificate in base alle caratteristiche degli alunni e ai loro bisogni formativi.

· incremento contatti e rapporti di collaborazione con istituzioni e agenzie del territorio (A.S.L., centri di formazione professionale, centri diurni per disabili adulti, esercizi commerciali ecc.) per la realizzazione di progetti-ponte destinati agli alunni in uscita.

CONSIGLI DI CLASSE:

 

· partecipazione ai glh operativi e collaborazione con gli insegnanti di sostegno nella definizione e realizzazione della programmazione individualizzata per gli alunni DA (PEI);

· rilevazione di tutte le certificazioni di DSA e BES, osservazione e analisi dei singoli casi, individuazione delle misure compensative e dispensative da adottare e stesura dei PDP;

· rilevazione alunni BES di natura socio-economica e/o linguistico-culturale e/o psico-sanitaria, loro segnalazione al Referente BES, adozione condivisa di progetti e azioni didattiche personalizzate ed eventuale stesura di PDP;

· individuazione di risorse umane, strumentali e ambientali e di strategie utili a favorire la partecipazione di tutti gli studenti con difficoltà al contesto di apprendimento;

· collaborazione sistematica con le famiglie;

· frequente monitoraggio in itinere dei processi inclusivi, dei loro punti di forza e delle loro criticità.

· Collaborazione con i tutor dell’ASL per la definizione criteri e modalità di partecipazione degli alunni D.A. sulla base della programmazione individuale.

 

 

 

 

ASSISTENTI SPECIALISTICI:

 

· collaborazione con i C.d.C., e in particolare con gli insegnanti di sostegno, nella programmazione e realizzazione di interventi a favore degli alunni DA che presentano difficoltà sul piano dell’autonomia e/o della comunicazione e/o delle relazioni interpersonali;

· partecipazione a progetti e attività laboratoriali integrati e ad esperienze curricolari ed extra-curricolari dei gruppi-classe: teatro in italiano e/o in lingua straniera, laboratorio musicale, e progetto nuoto-tennis

PERSONALE A.T.A.:

 

· accoglienza all’ingresso e assistenza di base (utilizzo servizi igienici; spostamenti all’interno dell’istituto);

· sorveglianza.

COLLEGIO DOCENTI:

 

· delibera del PAI;

· definizione nel PTOF di criteri di intervento a favore dell’inclusione;

· attivazione di progetti educativo-didattici finalizzati all’inclusione (attività laboratoriali integrate; progetti di istruzione domiciliare; progetti di tutoraggio tra pari);

· partecipazione ad azioni di formazione e/o prevenzione anche a livello territoriale.

 

 

 

CONSIGLIO DI ISTITUTO:

 

· nomina componenti GLI.

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

Nell’a.s. 2016/2017 nel nostro istituto è stato organizzato un corso di formazione e aggiornamento sui temi della didattica inclusiva per alunni DSA e BES, tenuto da esperti dell’Associazione Italiana Dislessia per complessive 18 ore. Visto l’interesse suscitato dagli argomenti affrontati nel corso e considerata la motivazione ad approfondirne in particolare i risvolti operativi, si prevede per il prossimo anno l’attivazione di corsi di secondo livello, relativi in particolare a:

 

nuove tecnologie e metodologie didattiche per l'inclusione

 

costruzione di mappe concettuali e mappe mentali

 

criteri di valutazione intermedia e finale

 

approfondimento di aspetti specifici della disabilità

 

iniziative di tutoraggio e apprendimento peer to peer.

 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

In molti Consigli di Classe del nostro istituto vengono adottate ormai piuttosto sistematicamente strategie valutative coerenti con le prassi inclusive, grazie anche ad una lunga tradizione di accoglienza e di integrazione degli alunni con diversi tipi di difficoltà di apprendimento. Poiché però in questi ultimi anni la presenza di studenti BES sta aumentando significativamente in tutti gli indirizzi dell’istituto, si ritiene opportuno indicare ancora come obiettivi di incremento quelli già evidenziati lo scorso anno, che dovranno essere perseguiti in modo sempre più diffuso e condiviso da tutta la comunità educante.

Una valutazione coerente con le prassi inclusive dovrà:

· considerare attentamente i livelli di partenza, le specifiche difficoltà e le potenzialità di ogni alunno, per programmare strategie di intervento mirate ed efficaci (valutazione iniziale);

· monitorare costantemente i risultati raggiunti e i problemi emersi durante il percorso, per individuare tempestivamente eventuali strategie alternative, anche attraverso confronti sistematici tra i docenti nell’ambito di tutte le riunioni dei C.d.C (valutazione formativa in itinere);

· verificare se e quanto i risultati raggiunti siano riconducibili agli obiettivi previsti(valutazione finale), valorizzando al massimo il processo di crescita e di evoluzione dell’alunno.

 

Si adotteranno pertanto i seguenti criteri generali di valutazione:

 

· Per gli alunni che presentano disabilità intellettive medio-gravi, la valutazione avverrà sulla base del PEI, previo assenso della famiglia: in questi casi, pur privilegiando qualsiasi possibilità di aggancio con la didattica curricolare nella scelta dei contenuti e delle attività da proporre, si perseguiranno per ciascun alunno obiettivi educativi e didattici personalizzati, stabiliti all’inizio di ogni anno insieme ai genitori e agli specialisti; per questi alunni, è prevista di norma, ove possibile, la frequenza dei cinque anni di scuola superiore sempre all’interno dello stesso gruppo-classe, per consolidare le relazioni interpersonali e rafforzare le sicurezze affettive e il senso di appartenenza al gruppo; al termine del quinquennio gli alunni parteciperanno all’Esame di stato (svolgendo prove differenziate appositamente predisposte dalla Commissione con l’ausilio degli insegnanti di sostegno) al solo fine del rilascio di un Attestato di Crediti Formativi.

· Per gli alunni che presentano disabilità intellettive di grado lieve, la valutazione di norma avverrà sulla base degli obiettivi minimi previsti dai programmi curricolari, o di obiettivi ad essi globalmente corrispondenti, procedendo però ad una selezione dei contenuti essenziali, nel rispetto dei ritmi di apprendimento di ciascuno: tali alunni saranno quindi valutati ai sensi della O.M. 80 del 9 marzo 1995, art.12 e dell’art. 15 comma 3 dell’O.M. n.90 del 21/5/2001. Le prove di verifica orali e scritte saranno programmate e per lo più assimilabili a quelle proposte ai compagni, anche se ridotte sia nella quantità che nella complessità delle consegne (pur con l’impegno a verificare il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti); in alcuni casi, si somministreranno agli alunni prove equipollenti (soprattutto in forma di prove strutturate a risposta chiusa), ai sensi del D.L.vo 297/1994, art.318; ove necessario, si concederanno all’alunno tempi più lunghi e/o gli si permetterà di utilizzare ausili informatici e/o supporti cartacei (schemi, tabelle, tavole delle formule) per lo svolgimento delle verifiche orali e scritte; al termine del percorso di studi, l’alunno parteciperà agli Esami di Stato per il conseguimento del Diploma, sostenendo tutte le prove orali e scritte secondo le modalità di verifica adottate nel triennio, e in particolare nell’ultimo anno di scuola superiore, che dovranno essere esplicitate nell’Allegato riservato accluso al Documento di Classe.

· Per gli alunni che presentano certificazione di D.S.A. e per gli alunni B.E.S. la valutazione dovrà necessariamente fare riferimento agli obiettivi delle programmazioni curricolari, considerando con particolare attenzione, oltre alla specifica tipologia del disturbo, soprattutto i risultati raggiunti in relazione al punto di partenza, e al percorso complessivamente svolto dall’alunno durante l’anno (conoscenze, competenze, atteggiamento verso lo studio, impegno a superare le proprie difficoltà ). Tenendo conto dei problemi di autostima e della forte percezione di inadeguatezza che spesso caratterizzano il rapporto di questi alunni con gli apprendimenti scolastici, si eviterà, per quanto possibile, di attribuire valutazioni troppo penalizzanti, coinvolgendo peraltro gli stessi alunni nell’auto-valutazione, nell’analisi dei propri punti di forza e delle proprie criticità e nella individuazione dei correttivi da adottare. Le prove di verifica orali e scritte saranno programmate, comunicate con il dovuto anticipo e coincidenti con quelle proposte ai compagni, anche se sarà possibile prevedere una riduzione della quantità delle consegne e/o tempi più lunghi per lo svolgimento. Ove previsto dal PDP potranno utilizzare ausili informatici ed elettronici e/o supporti cartacei (schemi, tabelle, tavole delle formule) per lo svolgimento delle verifiche orali e scritte. Al termine del percorso di studi, gli alunni D.S.A. e B.E.S. parteciperanno agli Esami di Stato per il conseguimento del Diploma, sostenendo di norma le prove orali e scritte proposte agli altri candidati ed avvalendosi eventualmente di tempi più lunghi e degli ausili informatici, elettronici o cartacei già utilizzati nel percorso scolastico, secondo le indicazioni contenute nel PDP ed esplicitate nell’Allegato riservato accluso al Documento di Classe.

 

Ai fini di una programmazione e di una gestione sempre più mirata dei processi di inclusione, si potrà, ove necessario, in sede di Consiglio di Classe, procedere periodicamente ad una valutazione del processo di insegnamento-apprendimento, verificando il grado di efficacia delle strategie adottate nella conduzione delle lezioni, nella adozione di eventuali misure compensative e dispensative e nella relazione educativa con gli alunni.

 

Il GLI monitorerà e valuterà in itinere il livello di inclusività della scuola, elaborando proposte correttive per il PAI del successivo anno scolastico.

 

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

 

Diverse figure professionali collaborano all’interno dell’istituto per una efficace organizzazione delle attività di sostegno:

· Gli insegnanti di sostegno, contitolari delle classi in cui prestano servizio, oltre a curare i rapporti con le famiglie, con gli specialisti e con gli assistenti dei ragazzi DA a loro assegnati, a redigere la relativa documentazione e a concordare con i docenti curricolari obiettivi, contenuti e metodi della programmazione educativa e didattica individualizzata, collaborano operativamente con i colleghi nella organizzazione e nella gestione delle attività di classe, sia fornendo e predisponendo alcuni sussidi e materiali di lavoro, sia realizzando attività di recupero e di consolidamento e/o attività laboratoriali e di progetto rivolte a piccoli gruppi di alunni, sia prestando, ove necessario, servizio di assistenza agli alunni DA durante le esercitazioni e le prove di verifica. Collaborano quindi con i Consigli di Classe di appartenenza nella programmazione e nella realizzazione di attività didattiche e laboratoriali inclusive e di materiali didattici utili ed efficaci anche per altri alunni BES presenti nelle classi.

 

· Gli insegnanti curricolari, sia a livello di gruppo per materie, sia a livello di Consiglio di Classe, concordano criteri e strumenti di osservazione iniziale, per individuare potenzialità e limiti di tutti gli alunni, con particolare attenzione a quelli che presentano una certificazione (di disabilità o di DSA), e per rilevare e segnalare tempestivamente al Dirigente Scolastico, al referente BES, alle famiglie ed eventualmente ai servizi socio-sanitari,i casi di altri alunni che presentano difficoltà di varia natura e per i quali si ritiene necessaria l’attivazione di strategie inclusive. Collaborano con gli insegnanti di sostegno e con gli assistenti specialistici, ove presenti, nella definizione e nella realizzazione della programmazione educativa e didattica individualizzata per gli alunni DA; predispongono, realizzano e valutano l’efficacia del PDP per gli alunni DSA e, ove necessario, per altri alunni individuati come BES.

· Alcuni insegnanti, sia curricolari sia di sostegno, sono coinvolti in diversi progetti di istruzione domiciliare, attivati in favore di alunni permanentemente o temporaneamente impossibilitati a frequentare le lezioni. Tali progetti prevedono anche il collegamento via Skype tra l’abitazione dell’alunno e la classe e, in alcuni casi, il coinvolgimento di piccoli gruppi di compagni nelle lezioni domiciliari (apprendimento peer to peer e cooperative learning).

 

· Nell’anno in corso alcuni insegnanti curricolari assegnati al nostro istituto nell’organico dell’autonomia hanno prestato servizio per alcune ore settimanali, in compresenza con il collega della propria disciplina o di materia affine, in due classi in cui sono presenti alunni D.A. che seguono la programmazione curricolare per obiettivi minimi. Per il prossimo anno si auspica di poter incrementare ed organizzare efficacemente, fin dalle prime settimane di lezione, tali attività di supporto alla didattica inclusiva.

 

· Gli assistenti specialistici promuovono interventi educativi in favore dell’alunno con disabilità, sviluppandone soprattutto l’autonomia personale e sociale, la comunicazione interpersonale, la consapevolezza di sé e la comprensione dei contesti esperienziali. Collaborano con gli insegnanti curricolari e di sostegno nella programmazione e verifica degli interventi, oltre che, ove previsto, nella realizzazione di progetti laboratoriali integrati.

· Gli assistenti alla comunicazione sensoriale realizzano interventi educativi in favore degli alunni con disabilità visiva o uditiva, per consolidarne e potenziarne i livelli di autonomia nella comprensione e nella produzione dei messaggi e nell’utilizzo di sussidi e strategie compensative. Collaborano con gli insegnanti curricolari e di sostegno sia nella programmazione e verifica degli interventi sia nella predisposizione di materiali e nella condivisione dei sussidi.

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

· Coinvolgimento di piccoli gruppi di alunni in attività di tutoraggio peer to peer rivolte a un compagno con gravi disabilità psicomotorie e sensoriali, che non può frequentare la scuola in presenza.

· Attività di istruzione domiciliare volontarie da parte di docenti dei Consigli di classe interessati.

· Rapporti periodici con A.S.L. e centri diagnostici e riabilitativi del territorio, per la raccolta della documentazione, lo scambio di informazioni, la condivisione di criteri generali di intervento e l’eventuale realizzazione di progetti condivisi.

· Incremento rapporti con gli Enti Locali per il finanziamento del Progetto di Assistenza Specialistica, per l’attivazione di iniziative di collaborazione con i servizi sociali e le case-famiglia e per una efficace organizzazione del servizio di trasporto scolastico rivolto agli alunni disabili.

· Convenzioni con le cooperative sociali del territorio, per l’assegnazione di personale qualificato da coinvolgere nel servizio di assistenza specialistica.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

· Per tutti gli alunni B.E.S. viene curato con particolare attenzione il rapporto con le famiglie, a partire dalla fase di accoglienza, sia per lo scambio di osservazioni e informazioni, sia per la condivisione degli obiettivi e delle strategie di intervento.

· I genitori degli alunni DA partecipano regolarmente alle riunioni dei GLH operativi ordinari (due all’anno per ogni alunno) e mantengono contatti frequenti e sistematici con gli insegnanti di sostegno; ove necessario, possono richiedere colloqui con il docente referente degli insegnanti di sostegno e/o la convocazione di glh operativi straordinari.

· Un rappresentante dei genitori di alunni BES partecipano al GLI.

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

Sulla base degli elementi raccolti, relativi al disagio manifestato dagli alunni, e tenendo conto delle competenze e capacità dell’alunno con BES, viene elaborato un PDP ( PEI nel caso di alunni DA-BES1), in cui vengono esplicitati gli obiettivi, le strategie, le possibili azioni didattico-formative anche in relazione ad esperienze di A.S.L. in collaborazione con gli enti socio assistenziali territoriali, e le modalità di valutazione e verifica, al fine:

· di rispondere in modo adeguato ai bisogni educativi speciali degli alunni;

· di favorire una adeguata crescita individuale;

· di valorizzare e integrare le diversità in modo costruttivo e formativo per l’intero gruppo-classe

Valorizzazione delle risorse esistenti

 

· Utilizzo sistematico del laboratorio musicale e delle competenze dei docenti coinvolti nell’insegnamento della Materia Alternativa, per la realizzazione di progetti laboratoriali integrati, rivolti in particolare ad alunni che seguono una programmazione differenziata e vengono valutati in base al PEI

· Coinvolgimento di docenti disponibili in attività di tutoraggio e supporto nelle classi in cui sono presenti alunni DA che seguono la programmazione curricolare per obiettivi minimi

· Coinvolgimento degli alunni BES in attività specifiche e mirate e valorizzazione delle loro potenzialità nell’ambito dei percorsi formativi di A.S.L. (alternanza scuola lavoro)

· Creazione di laboratori poli-funzionali per alunni con disabilità medio-gravi

 

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

· Progetti finanziati dagli Enti Locali per garantire il servizio di assistenza specialistica.

· Utilizzo finanziamenti previsti dalla Legge 440/97 per l’acquisto di materiali e sussidi informatici, elettronici, cartacei ecc. a favore dell’integrazione degli alunni con disabilità.

· Organico di sostegno adeguato alle necessità degli alunni DA.

· Assistenti specialistici e sensoriali per gli alunni con DA.

· Incremento dotazione di strumenti tecnologici come strumenti compensativi in ogni classe in cui siano presenti alunni BES (in particolare, alunni con DSA o con minorazioni sensoriali)

· Incremento dotazione collaboratori scolastici per l’assistenza di base agli alunni DA non autosufficienti.

· Collaborazione con strutture pubbliche e convenzionate presenti nel territorio per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro.

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo

 

· Potenziamento attività di orientamento in ingresso (rapporti tra i docenti referenti, le scuole medie di provenienza e le famiglie).

· Organizzazione iniziative di accoglienza.

· Orientamento in uscita, con l’eventuale realizzazione di progetti-ponte tra la scuola e diverse agenzie del territorio.

 

Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 23 maggio 2017

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 16 giugno 2017


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